Riorganizzazione SIFI: 52 ruoli coinvolti, sindacati chiedono trasparenza

FILCTEM CGIL e UILTEC UIL, unitamente alle corrispondenti RSU aziendali, esprimono forte preoccupazione per l’impatto occupazionale e sociale della procedura di riorganizzazione avviata da SIFI S.p.A., che interessa 52 ruoli su un totale di 369 dipendenti.
Nel primo incontro di esame congiunto, svoltosi nella sede di Confindustria Catania, a seguito della comunicazione aziendale del 9 gennaio 2026, i sindacati hanno ribadito la necessità di un confronto reale e approfondito, volto a salvaguardare l’occupazione e a ridurre al minimo l’impatto sociale della procedura.
Nel corso della riunione, l’azienda ha illustrato le motivazioni della riorganizzazione, riconducendole a un progetto di efficientamento e sviluppo industriale e non a una crisi economica. Secondo quanto dichiarato, il nuovo assetto organizzativo sarebbe finalizzato a eliminare duplicazioni, migliorare i processi e adeguare la struttura aziendale alla crescente complessità del settore oftalmologico, sulla base di analisi interne e benchmark di settore.
I sindacati hanno tuttavia evidenziato criticità rilevanti, a partire dall’elevato numero di ruoli coinvolti, chiedendo maggiore trasparenza sui criteri adottati per l’individuazione delle posizioni interessate. È stata inoltre richiesta la piena e puntuale tutela delle categorie protette, delle lavoratrici in maternità, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto a termine, nonché un chiarimento dettagliato sulle funzioni potenzialmente oggetto di esternalizzazione.
Nel confronto, FILCTEM CGIL e UILTEC UIL di Catania hanno sollecitato l’azienda a percorrere con determinazione tutte le possibili soluzioni alternative ai licenziamenti, quali ricollocazioni interne, percorsi di formazione e riqualificazione professionale, strumenti di volontarietà ed eventuali misure di esodo incentivato, ribadendo che la gestione della procedura dovrà avvenire nel pieno rispetto delle persone e delle professionalità coinvolte.
Le parti hanno concordato di proseguire l’esame congiunto, concentrandosi sull’analisi puntuale delle funzioni interessate e sulla definizione di misure concrete di mitigazione dell’impatto sociale. Le sigle confermano la propria disponibilità al confronto, ma ribadiscono che la tutela dell’occupazione resta una priorità non negoziabile.
Il prossimo incontro è previsto per mercoledì 21 gennaio presso la sede di Confindustria Catania.


