Fillea CGIL: “Con la fine dei fondi PNRR rischio forte calo dei cantieri. La Regione apra subito una nuova stagione di investimenti”

Con la progressiva conclusione degli interventi finanziati dal PNRR il settore delle costruzioni nella provincia di Catania rischia di andare incontro a un significativo rallentamento. Per questo la Fillea CGIL di Catania lancia un appello alla Regione Siciliana in primis, affinché si attivi fin da ora per programmare nuovi investimenti pubblici capaci di sostenere il comparto e garantire continuità occupazionale. Tra le priorità indicate dal sindacato emerge con forza il tema della sicurezza del patrimonio edilizio, soprattutto in direzione anti sismica, e della politica della casa.
Nonostante i segnali ancora positivi registrati negli ultimi mesi, il sindacato avverte che la fase attuale è fortemente legata alla spinta straordinaria degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una spinta destinata inevitabilmente a ridursi.
I dati più recenti mostrano infatti un settore ancora dinamico: le ore lavorate crescono del +6,64%, i lavoratori del +4,98% e la massa salari del +15,37%. Anche il numero delle imprese registra un incremento del +1,35%, segnale di un comparto che, almeno nel breve periodo, mantiene una buona capacità produttiva.
“Questi dati -dice Vincenzo Cubito, segretario della Fillea CGIL- fotografano una fase di attività sostenuta, ma non possono essere letti come un segnale di reale crescita strutturale del settore”.
Secondo il sindacato, senza una nuova programmazione di opere e interventi pubblici il rischio è che il settore si trovi presto ad affrontare una nuova fase di contrazione.
“Per questo chiediamo alla Regione, ma anche a tutti gli altri enti pubblici, di assumere un ruolo attivo nella costruzione di una strategia di medio-lungo periodo -sottolinea Cubito- capace di sostenere il settore anche oltre la stagione degli investimenti straordinari”.
Per il sindacato la prospettiva deve fondarsi su una politica di investimenti che punti sulla qualità del lavoro, sull’innovazione dei processi produttivi e sul rafforzamento delle competenze professionali.
“In un settore che sta attraversando profondi cambiamenti nei modelli organizzativi e produttivi, investire nella riqualificazione dei lavoratori significa migliorare la qualità delle competenze e rafforzare allo stesso tempo la capacità competitiva delle imprese. Nel Catanese la riqualificazione urbana deve partire dalla messa in sicurezza sismica degli edifici. – conclude il segretario generale della Fillea- Gran parte delle abitazioni e molti edifici pubblici, comprese numerose scuole, sono stati realizzati prima del 1980, cioè prima dell’introduzione delle normative antisismiche più avanzate.”
Si tratta quindi di un patrimonio edilizio che necessita di interventi strutturali di adeguamento e di messa in sicurezza.


