Zona industriale di Catania, perplessità della Cgil: “Serve un tavolo permanente non decisioni a porte chiuse”

C’è forte perplessità alla Cgil di Catania per le modalità con cui si è svolto il recente incontro sul futuro della zona industriale, promosso dal Lions Club Riviera dello Ionio e ospitato nei locali del Bic Sicilia. Il sindacato adesso chiede al Comune di Catania e alla Regione Siciliana e l’istituzione immediata di un “tavolo di confronto permanente” con le parti sociali. Tale sede dovrà esaminare nel merito gli interventi programmati, le condizioni dei cantieri, le ricadute occupazionali e la coerenza delle opere con il nuovo Piano Urbanistico Generale.
“Pur riconoscendo il valore del dialogo e del confronto pubblico – dice il segretario generale della Cgil di Catania, Carmelo De Caudo- riteniamo inaccettabile che un tema strategico per il futuro economico e occupazionale del territorio sia stato discusso in una sede privata e, soprattutto, senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze del mondo del lavoro”.
La Cgil di Catania negli ultimi anni ha chiarito in più occasioni la necessità che le forze sindacali e sociali vengano coinvolti nelle scelte che riguardano questi importanti interventi pubblici per 50 milioni di euro, destinati a incidere in modo determinante sulla rete infrastrutturale, sui servizi, sull’ambiente e sull’assetto produttivo dell’intera area industriale.
“Decisioni di tale portata non possono essere ridotte a questioni tecniche o riservate a ristretti circoli di amministratori e imprenditori. La trasparenza, la partecipazione e la condivisione sono condizioni imprescindibili per un utilizzo efficace e giusto delle risorse pubbliche. – conclude De Caudo- Per questo crediamo che sia arrivato il momento di confrontarci nelle sedi istituzionali, rispettandone così il significato concreto e simbolico in un contesto realmente democratico”.


