Nuova tangenziale Catania, Cgil, Fillea e Filt: “La Regione finanzi subito lo studio di fattibilità”

Il segretario generale della Cgil di Catania, Carmelo De Caudo, il segretario generale della Fillea Cgil di Catania, Vincenzo Cubito, e il segretario generale della Filt Cgil di Catania, Edoardo Pagliaro, chiedono alla Regione Siciliana di finanziare in tempi brevi lo studio di fattibilità per una nuova tangenziale alternativa, capace di bypassare l’area metropolitana catanese collegando Giarre a Motta Sant’Anastasia.

L’idea era stata lanciata da Ance e ripresa pubblicamente il 21 novembre 2025 da Fillea e Cgil, nel corso dell’iniziativa “Infrastrutture Utili”. Successivamente, il sindaco metropolitano Enrico Trantino aveva chiesto al MEF di finanziare l’opera, il cui costo supererebbe con ogni probabilità i 500 milioni di euro.

Per De Caudo, Cubito e Pagliaro è fondamentale “non perdere altro tempo, così da poter inserire l’opera nella programmazione dei finanziamenti prevista per il triennio 2027-2030”. Cgil, Fillea e Filt chiedono inoltre ai sindaci dei territori interessati dal possibile tracciato “di mobilitarsi per riportare i temi della viabilità, della mobilità e della sostenibilità al centro del dibattito provinciale”.

I sindacati ribadiscono anche la necessità di scongiurare l’ipotesi di realizzare un’ulteriore corsia lungo l’attuale tangenziale: “Un intervento di questo tipo rischierebbe di paralizzare per anni l’intera costa orientale della Sicilia, aggravando una situazione già fortemente critica”.

Nel frattempo, la provincia etnea deve fare i conti con un nuovo problema sull’autostrada A18, legato alla riduzione dei limiti di velocità. Sul più generale tema del diritto alla mobilità lungo le autostrade siciliane, il prossimo 21 ottobre è prevista una nuova protesta promossa dalla Cgil Sicilia, con carovane di auto in partenza da Catania e Messina.

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