Vertenza Ottimax, arriva anche la conferma della Corte d’appello

La Filcams CGIL di Catania accoglie con soddisfazione la conferma, da parte della Corte d’Appello, della sentenza che riconosce il comportamento antisindacale di Ottimax Srl. Con decisione del 13 novembre 2025, il giudice ha infatti respinto il ricorso dell’azienda, confermando integralmente quanto stabilito dal Tribunale del Lavoro di Catania il 10 aprile 2024 e condannando Ottimax anche al pagamento delle spese legali.

La pronuncia di primo grado, ottenuta su iniziativa della Filcams CGIL, aveva dichiarato antisindacale la condotta dell’azienda in merito alla chiusura del punto vendita di San Giuseppe La Rena e al contemporaneo trasferimento collettivo dei dipendenti verso sedi del Nord Italia. Il Tribunale aveva inoltre accertato che le lavoratrici e i lavoratori coinvolti avevano pieno diritto a dimettersi per giusta causa e che Ottimax, occultando la reale causale di cessazione del rapporto, aveva di fatto impedito l’erogazione della Naspi, poi riconosciuta dall’INPS a seguito della stessa sentenza.

La decisione della Corte d’Appello consolida un principio essenziale: un trasferimento collettivo di centinaia di chilometri costituisce una condizione obiettiva che legittima le dimissioni per giusta causa, e le aziende che chiudono unilateralmente una sede hanno l’obbligo di confrontarsi con il sindacato per individuare soluzioni eque, non discriminatorie e rispettose della dignità delle persone.

«Per l’ennesima volta la giustizia ha riconosciuto la bontà del lavoro svolto», dichiara Davide Foti, segretario generale della Filcams CGIL dell’Area Metropolitana di Catania. «Questa sentenza ribadisce che le indicazioni fornite alle lavoratrici e ai lavoratori erano corrette e che nessuno è stato lasciato solo. Abbiamo rifiutato di piegarci alla logica padronale e abbiamo difeso fino in fondo i diritti e la dignità di chi era esposto a un ricatto occupazionale. Il trasferimento di massa a oltre 50 chilometri (in questo caso quasi mille) offre pieno titolo alle dimissioni per giusta causa, e le aziende che scelgono di chiudere devono assumersi la responsabilità di un confronto serio con il sindacato”.

Foti esprime inoltre un ringraziamento sentito al team legale che ha accompagnato l’intero percorso: gli avvocati Carlo De Marquis, Silvia Conti e Carlo Paratore, insieme alla segreteria nazionale della Filcams, «per il lavoro accurato, costante e prezioso che ha reso possibile questo risultato».

«A Catania -conclude Foti- si è scritta una pagina importante, una storia che rafforza la libertà delle lavoratrici e dei lavoratori in un settore, quello del terziario e del commercio, diventato troppo spesso una giungla. Questa vittoria è un segnale di speranza e uno strumento concreto per chi vive situazioni di difficoltà”.

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