Pfizer Catania: 28 lavoratori fuori dal ciclo produttivo senza preavviso

Ventotto lavoratori somministrati non lavoreranno più nello stabilimento Pfizer di Catania. Senza alcuna comunicazione preventiva né confronto sindacale, l’azienda ha deciso di interrompere, a partire dal 13 febbraio, 28 missioni relative al personale dell’agenzia per il lavoro Randstad. Lo comunicano la Cgil e il Nidil Cgil di Catania che si dicono “pronti a impugnare gli stacchi di missione”.

I lavoratori coinvolti operano nel reparto penicillinico: 25 impiegati, 2 addetti alla qualità e 1 manutentore.

“Ancora una volta Pfizer interviene sul lavoro in somministrazione come leva immediata di riduzione del personale, senza alcun rispetto per i lavoratori e per le relazioni sindacali”, dichiarano Carmelo De Caudo, segretario generale della CGIL di Catania, e Giuseppe Campisi, segretario generale di Nidil CGIL Catania.

Una scelta che ricalca quanto già accaduto nel 2022 e che colpisce anche lavoratori con oltre otto anni di anzianità di servizio. “Si conferma un modello che scarica sui lavoratori più fragili il peso delle decisioni aziendali, senza tutele e senza valorizzazione delle professionalità”, proseguono De Caudo e Campisi.

A giugno, aggiungono CGIL e Nidil CGIL Catania, la stessa sorte è già annunciata per il reparto non penicillinico.

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