3SUN Gigafactory, la FILCTEM-CGIL: “Quale futuro per lo stabilimento di Catania?”

Quale futuro attende la 3SUN Gigafactory di Catania? È la domanda che la FILCTEM-CGIL pone con urgenza al gruppo ENEL e al management dello stabilimento etneo, dopo anni di annunci e investimenti che oggi sembrano aver subito un netto ridimensionamento.

Il progetto, presentato nel 2020 come una delle più grandi scommesse europee nel settore delle rinnovabili, aveva acceso le speranze di un rilancio industriale di respiro internazionale. I lavori di ampliamento e la ristrutturazione del vecchio fabbricato hanno però comportato mesi di stop produttivo, e ad oggi la realtà appare ben diversa dalle aspettative iniziali.

Secondo il sindacato, le difficoltà di collocare sul mercato globale un prodotto di qualità ma costretto a misurarsi con la concorrenza aggressiva di Cina, Corea del Sud, India e Stati Uniti erano ampiamente prevedibili. A questo si aggiunge l’incertezza delle strategie energetiche internazionali: la corsa alla decarbonizzazione rallenta, molti paesi tornano a puntare sul gas e, in Italia, riaffiorano ipotesi di un ritorno al nucleare. Uno scenario che mette in discussione i piani di crescita di 3SUN, compreso l’obiettivo dei 3GW di pannelli annunciati.

“Le lavoratrici e i lavoratori hanno creduto in questo progetto, spesso rinunciando ad altri impieghi. Ora chiediamo chiarezza sul futuro industriale dello stabilimento e il rispetto degli impegni presi dal management, a partire dal confronto costante con le rappresentanze sindacali”, sottolinea la FILCTEM-CGIL.

Accanto alle incognite produttive, resta irrisolta anche la questione mensa: la promessa di un servizio rinnovato e di qualità è rimasta lettera morta. Segnalazioni su cibo scadente, intolleranze alimentari non considerate e persino episodi di intossicazione alimentare alimentano la protesta dei lavoratori. La richiesta del sindacato è chiara: riconoscere a tutti i dipendenti i ticket restaurant aziendali, lasciando la libertà di scelta.

“La transizione energetica non può essere costruita sulle incertezze industriali e sulle mancate tutele dei lavoratori – conclude la FILCTEM-CGIL –. Se non arriveranno risposte concrete, saremo costretti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per difendere diritti e dignità di chi lavora in 3SUN”.

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