“Fermiamo il carovita”. Il 13 ottobre alle 17 mobilitazione provinciale e corteo a Catania con La Via maestra e i partiti

Salari e pensioni che perdono potere d’acquisto, prezzi dei beni essenziali sempre più pesanti sui bilanci familiari e costi della benzina che incidono sulla vita quotidiana di lavoratrici, lavoratori e pensionati. Su questi temi la CGIL di Catania insieme alle associazioni se “La Via Maestra” e con l’adesione dei partiti democratici, promuove per martedì 13 ottobre una mobilitazione provinciale con corteo nel centro della città, con lo slogan “Fermiamo il carovita. Basta caro benzina. Difendiamo salari, pensioni e potere d’acquisto”.
Il concentramento è previsto alle ore 17 all’ingresso di Villa Bellini, in via Etnea. Da lì partirà il corteo diretto alla Prefettura di Catania.
La CGIL catanese intende portare nel cuore della città le difficoltà concrete che pesano ogni giorno sulle famiglie: dalla spesa alimentare alle bollette, dai trasporti al costo del carburante. A essere maggiormente esposti sono i redditi da lavoro e da pensione, che devono fare i conti con un costo della vita che riduce progressivamente la capacità di spesa. Una situazione ancora più inaccettabile mentre nel settore energetico e petrolifero si registrano extraprofitti e margini straordinari, a fronte di rincari che continuano a gravare sui cittadini.
“Non possiamo accettare che a pagare l’aumento del costo della vita siano ancora una volta lavoratori, pensionati e famiglie- sottolinea Carmelo De Caudo, segretario generale della CGIL di Catania- Il problema non riguarda soltanto la benzina: riguarda il potere d’acquisto complessivo e la possibilità, per migliaia di persone, di affrontare con dignità le spese quotidiane. Difendere salari e pensioni significa difendere la tenuta sociale ed economica del nostro territorio.
Non possiamo neppure ignorare il legame tra l’aumento dei costi dell’energia, le tensioni internazionali e un sistema nel quale, attraverso la fiscalità e le scelte di spesa pubblica, risorse sottratte al potere d’acquisto delle famiglie convivono con una crescente spesa legata ai conflitti e al riarmo. Non vogliamo che il caro benzina e il caro energia diventino anche il prezzo che lavoratori e pensionati sono chiamati a pagare per le guerre.
Ancora una volta il sindacato e le associazioni marciano insieme per un obiettivo democratico comune, abbiamo anche l’adesione dei partiti”.
La mobilitazione vuole quindi richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di interventi concreti contro il carovita e per la tutela dei redditi, chiedendo risposte capaci di incidere sulle condizioni materiali delle persone.
La CGIL di Catania invita lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani, famiglie e cittadini a partecipare alla manifestazione.


